Come fare la raccolta differenziata in ufficio

    Igor Zanella
    Igor Zanella
    • 24 set 2019
    • 4 minuti
    Come fare la raccolta differenziata in ufficio
    “Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.”
    Andy Warhol

    Raccolta differenziata in ufficio, finalmente tutto quello che devi sapere.

    Plastica, carta, metalli, cartone, imballaggi, cibo e molto altro, sono gli esempi più evidenti di ciò che si consuma all’interno di un’azienda e nel nostro caso di un ufficio.

    Implementare un sistema di raccolta differenziata è pertanto un obbligo!

    Un dovere oltre che morale anche di legge da quando è entrato in vigore il decreto legislativo n. 205/2010 che impone di effettuare la raccolta differenziata in ogni contesto.

    Dal privato cittadino, all’organizzazione aziendale suddivisa per ogni dipartimento, tutti siamo tenuti a contribuire allo scopo di rendere tale raccolta la più efficiente possibile.

    Ridurre quindi gli impatti ambientali e tutto ciò ad essi connesso.

    Del resto, questo obbligo morale ci impone di spingerci sempre più verso la netta distinzione delle tipologie di rifiuti differenziati e riciclabili.

    Il tutto, avendo chiaro il particolare contesto storico in cui ci troviamo che sempre con maggior vigore ci impone un rapido cambiamento di rotta.

    Le 3 leve aziendali e gli strumenti che servono per applicarle

    Le aziende nel loro modo di operare hanno un ruolo rilevante in tutto questo processo.

    Per rendere evidente la necessità di un cambiamento e cominciare a contribuire in modo pratico grazie alla raccolta differenziata, hanno a loro disposizione più leve da utilizzare per creare una struttura forte fatta di persone consapevoli di quanto ogni singolo gesto possa fare la differenza.

    Sensibilizzare

    Esistono indubbiamente alcune buone pratiche che costano davvero poco, giusto l’attenzione necessaria, e che sono il frutto di una costante sensibilizzazione fatta nei reparti e all’interno degli uffici a tutti i dipendenti di ogni livello.

    Impostare dei brevi break formativi in cui spiegare le basi per implementare una corretta raccolta differenziata in ufficio è la prima leva da utilizzare per raggiungere l’effetto di portare consapevolezza e mantenere l’attenzione alta su un tema importante.

    Sensibilizzare, oltre che a introdurre le corrette informazioni, serve anche a spiegare a livello pratico cosa serve fare per contribuire ognuno per la sua parte al raggiungimento di un importantissimo traguardo.

    Quello di consolidare una cultura rispettosa delle regole e soprattutto dell’ambiente.

    Ecco la miglior lettura per comprendere l’importanza del tema:

    Rifiuti zero. Dieci passi per la rivoluzione ecologica dal Premio Nobel per l'ambiente Offerta
    Ultimo aggiornamento 2021-09-16 at 05:06

    Riorganizzare

    Per tornare nel pratico e iniziare davvero la raccolta differenziata in ufficio e separare tutti tipi di rifiuti che si possono produrre, è importante non solo sensibilizzare i dipendenti chiedendo loro una maggior attenzione al valore, agli sprechi e agli impatti ambientali.

    Ma serve generare nuove e più facili abitudini che facilitano la raccolta differenziata.

    Per fare questo è fondamentale predisporre adeguati contenitori che per colore, dimensioni e posizione si presentino all’interno dell’ufficio come un valido supporto.

    Un punto di riferimento facilmente raggiungibile e identificabile in modo intuitivo (senza margini d’errore).

    Una piccola spesa per dei contenitori ideali si può ben presto trasformare nel più valido strumento e in un grandissimo investimento per il futuro.

    Ecco i modelli più usati negli uffici che applicano da tempo la raccolta differenziata con grande soddisfazione:

    Novità:

    Ultimo aggiornamento 2021-09-16 at 09:15

    Set:

    Ultimo aggiornamento 2021-09-16 at 05:06

    Per umido:

    • Comodità: con le sue dimensioni di 9 litri, questo secchio offre spazio sufficiente per i rifiuti verdi delle case plurifamiliari, un pratico manico facilita lo smaltimento
    • Igiene: il contenitore per rifiuti con ottima barriera antiodore elimina i cattivi odori ed è facile da pulire grazie al materiale e alla superficie interna liscia
    Ultimo aggiornamento 2021-09-16 at 05:06

    Una volta scelti i tuoi contenitori, è importante suddividerli in modo che per ogni gruppo di un massimo di 2 scrivanie vi sia almeno 1 contenitore per la carta, uno per gli imballi o plastica, 1 per vetro e lattine e 1 per l’umido.

    Soprattutto nelle piccole realtà dove spesso si pranza o si fanno delle pause direttamente in ufficio.

    È bene implementare un servizio che provveda a svuotare quotidianamente ogni contenitore evitando così di correre il rischio che qualcuno non rispetti i colori o utilizzi qualche sistema fai da te.

    Oltre che vicino alle scrivanie e alle postazioni di lavoro, altre zone strategiche sono le classiche macchinette del caffè dove collocare in evidenza i contenitori per plastica, umido e indifferenziata (es. per bicchierini contaminati da residui di caffè).

    Ma non solo, anche nelle aree dove ci sono stampanti, fotocopiatrici e fax è utile predisporre uno o più contenitori per la carta.

    La buona organizzazione intesa come disposizione, impiego e metodo, fa sempre la differenza tra una corretta raccolta differenziata e una un po’ più approssimata.

    Vigilare e richiamare

    Creare la giusta cultura e le migliori condizioni può talvolta non essere sufficiente, soprattutto in quei casi in cui una o più persone non sembrano voler collaborare per cattive abitudini o semplicemente per scarso interesse.

    In tutti quei casi, la necessità di mantenere alta la sensibilità su un tema di così grande rilevanza non può permetterci di abbassare la guardia.

    Pertanto, è fondamentale che l’impegno della maggior parte venga tutelato e protetto, dimostrando a chi sembra non volersi adeguare di essere fuori luogo, isolato e soggetto a richiami e sanzioni, come del resto lo è l’intera azienda.

    Solo così si potrà chiudere il cerchio virtuoso che passa dalla corretta informazione al controllo attraverso la ferma volontà di attuare tutto il necessario per raggiungere l’obiettivo prefissato.

    Quello di rendere la salvaguardia dell’ambiente un aspetto fondamentale in ogni contesto lavorativo, al pari della salvaguardia della persona stessa.

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