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Coronavirus quarta ondata. Come, quando e cosa fare

“Per i mali che ci vengono dal Cielo, il rimedio è la pazienza; per quelli che ci vengono dalla terra, è la prudenza”
Baltasar Gracián

Quarta ondata coronavirus, arriverà o no?

Come da noi ampiamente previsto, stiamo ritornando ad una sorta di normalità, la pandemia stando ai dati del contagio, sembra essere (almeno in Italia) agli ultimi sgoccioli.

Ciò non toglie che l’elevata contagiosità di alcune varianti, una su tutte la variante Delta, spaventa ormai quasi tutta la Gran Bretagna, dove in alcune aree sta colpendo duramente in controtendenza con quanto invece sembra succedere da noi.

Nel cercare quindi di prepararci al meglio per questo autunno, serve però una gran prudenza durante tutta l’estate.

Prudenza e soprattutto grande attenzione non solo alle norme più comuni e ampiamente discusse, ma anche a tutta una serie di dettagli che non possono essere trascurati.

I consigli degli esperti

BestOnDesk ha chiesto dunque a diversi medici del lavoro, qualche consiglio per quanto riguarda l’ufficio e la vita all’interno dei luoghi di lavoro, ma questa volta abbiamo posto le domande con lo scopo di cercare qualcosa di diverso nelle risposte.

Senza entrare nell’ambito medico, soffermarsi troppo su vaccini antinfluenzali, e quant’altro, abbiamo cercato di toccare alcuni aspetti molto pratici della quotidianità di tutti coloro che trascorrono molte ore ogni giorno all’interno di un ufficio con altre persone.

Azioni concrete da evitare o modificare, piccole modifiche nella nostra normale routine, dettagli e qualche astuzia che sono però in grado di fare la differenza tra un rischio maggiore di contagio ed un livello di prevenzione più alto.

Esaminiamo in dettaglio alcune nostre azioni per capire insieme tutto quello che possiamo fare.

Stiamo in guardia in ufficio per contrastare il più possibile la quarta ondata
Covid-19.

10) Apri le porte in modo smart

Si stima che le maniglie siano gli oggetti in assoluto più toccati dopo lo smartphone, con l’aggravante però che lo smartphone è toccato solo da noi, mentre le maniglie delle porte, soprattutto all’interno di ambienti comuni come per esempio l’ufficio, vengono toccate in continuazione da tutte le persone che vivono e frequentano quel determinato ambiente.

Pertanto, oltre che igienizzare frequentemente tutte le maniglie delle porte presenti in ufficio, un piccolo trucco che può rivelarsi molto utile, è quello di tenere in tasca un piccolo fazzolettino di carta da usare ogni volta che si entra o si esce da un locale.

Aprendo le porte in questo modo eviteremo di lasciare le nostre impronte, e quindi eventuali microbi e batteri sulla maniglia della porta, e viceversa proteggeremo noi stessi da microrganismi che provengono da altri.

Una volta utilizzato, basterà gettare il fazzoletto e prepararne uno nuovo per la prossima uscita.

9) Sfrutta al massimo la tecnologia

Se fino a qualche tempo fa poteva sembrare assurdo mandare mail da una scrivania all’altra o scrivere sms piuttosto che alzarsi e fare pochi passi, ora più che mai può rivelarsi una vera e propria misura anti-contagio.

Esistono inoltre tantissimi software semplici e facili da usare che permettono di condividere lo schermo ed evitare quindi che un collega si avvicini alla nostra postazione di lavoro per problemi e quant’altro.

Mai come ora, la tecnologia può essere un valido alleato nella nostra battaglia contro il coronavirus negli ambienti di lavoro, e se prima pensavamo che la tecnologia fosse utile per colmare le distanze, questo è il tempo di sfruttarla al massimo anche per evitare di percorrere pochi metri.

Per facilitare, il nostro esperto ha selezionato alcuni tra i migliori programmi di condivisione del momento.

Clicca sul link e scarica subito quello che fa per te:

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Grazie a questi software potrai con facilità condividere il tuo schermo, e quindi il tuo lavoro o eventuali problemi che necessitano di assistenza, senza dover richiedere la presenza di un collega accanto a te.

8) Caffè in postazione di lavoro

Forse uno tra i punti più difficile da applicare per chi ama socializzare. 

La pausa caffè in ufficio, alle macchinette è certamente uno dei momenti di svago dell’intera giornata in cui con i colleghi si stacca la spina per una decina di minuti dagli impegni quotidiani.

Forse meglio una mail divertente ogni tanto, quattro chiacchiere a distanza da una scrivania all’altra, piuttosto che trovarsi in 4 o 5 davanti alla macchinetta del caffè, magari con la mascherina abbassata.

Esistono diversi modi per gustare un ottimo caffè in ufficio direttamente in postazione.

Tra i tanti, in questo momento delicato, gli esperti consigliano di dotarsi di un semplice thermos e preparare a casa la bevanda che più ci piace.

7) Lavaggio accurato delle mani prima e dopo

Una regola di igiene molto comune ma che diverse statistiche ci indicano essere molto trascurata.

Andare alla toilette in ufficio, oggi più che mai, richiede il lavaggio delle mani in modo accurato sia prima, che dopo aver fatto i nostri bisogni, ricordandoci inoltre di passare un tovagliolo di carta sul rubinetto una volta chiusa l’acqua.

Semplici dettagli da non dimenticare, soprattutto in ambienti condivisi.

Hai già preso in considerazione una semplice soluzione per casa e l’ufficio come un sensore per rubinetto?

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6) Pulizia di mouse e tastiera ogni giorno

Indubbiamente, mouse e tastiera sono gli strumenti di lavoro più usati e per questo anche gli oggetti sui quali si accumulano più microrganismi.

Uno studio recente ha di fatto evidenziato che sulla tastiera di un pc si annidano batteri fino a 400 volte superiori di quelli presenti nei nostri wc sulla tavoletta.

Del resto, capita un po’ a tutti di digitare per diverse ore senza continuare a recarsi in bagno per lavarsi le mani, oppure fare un piccolo spuntino in postazione, ed è quello che poco alla volta contribuisce al depositarsi di micro-residui che si installano agevolmente sopra i tasti e soprattutto tra un tasto e l’altro.

Di seguito ecco alcuni ottimi prodotti da usare per la cura e la pulizia quotidiana del tuo pc.

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5) Non condividere cordless o smartphone ma chiedere di essere richiamati

Spesso si prendono telefonate destinate ad altri colleghi. In certi casi, ci si alza e si raggiunge il collega di riferimento passando a lui o a lei il nostro apparecchio telefonico.

In questo caso, è bene evitare anche se il collega si trova a poca distanza da noi. 

Non è scortesia o poca voglia di collaborare, bensì equivale ad essere prudenti ed evitare di condividere uno strumento che si avvicina per ovvie ragioni al viso e alla bocca di chi lo utilizza.

Meglio dire al cliente o al fornitore di richiamare al numero corretto e parlare direttamente con il collega.

4) Meno stampe più archivio elettronico

Se poi vogliamo aggiungere anche gli aspetti ambientali, con questo punto abbiamo fatto bingo.

La carta come noto, è in grado di assorbire molto di più rispetto ad oggetti o superfici lisce!

Pertanto, meno carta circola in ufficio passando di mano in mano, stazionando sulle scrivanie e andando a riempire polverosi archivi, più sarà facile limitare i contatti e gli scambi di materiale come ad esempio cancelleria.

Meglio creare delle comode cartelle sul desktop dove tenere i nostri appunti e sfruttare l’occasione di produrre in carta solo i documenti strettamente necessari.

Eviteremo anche l’affollamento davanti alla stampante del lunedì mattina.

3) Chiedi orari flessibili e turnazioni

Se proprio lo smart working non è possibile, un ottimo consiglio è quello di parlare con il capo ufficio e accordarsi per orari flessibili o turnazioni per sfalsare l’orario di ingresso e uscita tra i vari colleghi.

Parcheggio, corridoi, ingresso, e zone break saranno meno affollate.

Bastano anche 30 min. di differenza per cambiare di conseguenza tutta una serie di abitudini che ci permetteranno di incrociare meno persone rispetto a prima.

2) Stop a riunioni prive di valore aggiunto e a visite di consulenti

Ahimè questo è uno dei punti più duri da applicare, soprattutto quando si ha un capo o un manager del genere di quelli che si nutrono di riunioni piazzandole negli orari più strani, per trattare di temi assurdi.

Ora però non si scherza, e se prima ci si poteva permettere di sprecare tempo per l’ego di qualcuno, oggi la salute viene prima.

Riunioni prive di valore aggiunto, visite di consulenti con i quali si potrebbe parlare online, e così via, sono tutti aspetti da tenere in seria considerazione al fine di limitare i contagi e pertanto, ogni collaboratore ha il diritto e il dovere di chiedere che parecchie riunioni vengano limitate o sospese almeno finché il peggio non sarà passato.

Forse, sarà anche la volta buona per dimostrare che il lavoro va avanti lo stesso, e va avanti bene anche senza i consueti incontri del lunedì, mercoledì e venerdì…

1) Porta con te la tua penna personale

Forse, uno degli aspetti meno considerato che però capita frequentemente all’interno di ogni ufficio. 

Dover prendere appunti, mettere delle firme, scrivere dei dati, fare degli esempi, e non avere la penna con noi dovendo quindi prenderla in prestito dal collega, o peggio ancora utilizzando una di quelle lasciate in postazioni comuni.

Su una penna che si impugna ben salda in mano, si possono accumulare più microorganismi che su una tastiera di un computer e se tale penna passa poi da persona a persona, diventa il principale vettore di tutto ciò che su di essa si era depositato.

Senza contare poi, che spesso e volentieri, durante le pulizie si tende a igienizzare scrivanie, sedie e superfici di grandi dimensioni, tralasciando gli oggetti più piccoli.

Una scrivania completamente pulita sulla quale è presente una penna passata di mano in mano, è totalmente inutile a prevenire un possibile contagio, in quanto l’elemento che verrà impugnato sarà l’unico ad essere rimasto contaminato.

Avere sempre con noi la nostra penna personale, che non condividiamo con nessuno e che prima e dopo il suo utilizzo abbiamo imparato a pulire strofinando con una semplice salvietta umidificata, sarà magicamente un ulteriore barriera che ci proteggerà da germi, microbi e batteri.

In buona sostanza, basta davvero poco per essere prudenti, e la prudenza non è mai troppa.

Quarta ondata Coronavisur quando arriverà

Entriamo ora nel dettaglio della nostra previsione.

Arriverà la quarta ondata Covid-19?

Secondo noi, la risposta è si.

Facendo il paragone con quanto accaduto in Gran Bretagna con la variante Inglese, a distanza di poco meno di 3 mesi dalla diffusione in Inghilterra, si è vista l’impennata anche da noi nel bel paese.

Quindi, è plausibile pensare, con uno scarto di tempo simile, che la variante Delta si inizierà a diffondere in Italia nei primi quindici giorni di ottobre, quando la ripresa di tutte le attività, la scuola, i trasporti e così via, saranno tornati a pieno regime.

Quarta ondata Covid-19 come sarà

Sul come sarà, diventa davvero difficile fare una previsione con i dati passati, in quanto la campagna vaccinale ha decisamente cambiato le carte in tavola per la prima volta.

Auspichiamo come tutti, che nonostante il numero dei contagi aumenterà, ci siano molte meno ospedalizzazioni e casi gravi.

Ciò non toglie, che è davvero troppo presto per dirlo e i dati passati non sono attendibili.

La speranza è che questa ondata che certamente arriverà non ci farà male come le altre, e tenere alta la guardia non solo è necessario ma un dovere di tutti.

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