Green pass per lavorare. Scegli consapevolmente nel 2022

Marco Campagnolo
Marco Campagnolo
  • 11 nov 2021
  • 3 minuti
Green pass per lavorare. Scegli consapevolmente nel 2022
“Il limite dell’informazione non consiste in quello che dice, ma in quello che tace”
Pino Caruso

In un periodo storico mai vissuto in precedenza, in mezzo a chi è fermamente ancorato alle proprie posizioni PRO o CONTRO che siano; ci sono milioni di persone che si pongono delle domande e restano ferme in attesa di risposte.

Risposte che però non sempre arrivano e ultimamente giungono contrastanti anche attraverso i soliti 7 canali d’informazione mainstream, nonostante sia ormai accessibile a tutti il mondo del web.

Con una ricerca attenta ed una buona capacità di distinguere i contenuti di qualità, internet ci offre informazioni molto più reali e prive di filtri e censura e soprattutto ci permette di comprendere in anticipo ciò che le tv ci diranno (forse) tra qualche tempo.

Se il dilemma è quindi compiere una determinata azione per ottenere il green pass, cambiare lavoro, o pagare per lavorare, è bene andare oltre a quello che troviamo nella nostra cara e vecchia televisione e approfondire al massimo ogni tema delicato che riguarda la nostra vita.

Terza dose obbligatoria

Se ne parla con grande insistenza e pare in qualche modo aver preso la scena principale rispetto alle prime somministrazioni.

La terza dose viene offerta oggi dai 40 in su e a breve si pensa sarà estesa a tutti.

La domanda quindi sorge spontanea data la partenza così a rilento. Sarà obbligatoria?

Presto per dire se il nostro paese si comporterà come la vicina Francia che per alcune fasce d’età ha già deciso di revocare il green pass a meno di una terza somministrazione.

I due paesi, eccezion fatta per alcune differenze, si sono sempre più o meno comportanti allo stesso modo sull’impiego del certificato verde, e se attualmente la terza dose viene “offerta” le ultime dichiarazioni del governo sembrano orientate verso l’accorciamento della durata del pass da 12 a 9 mesi.

L’ennesimo cambiamento in corso che potrebbe spingere verso il booster, ma anche aumentare il dissenso sempre più palese verso una politica poco trasparente e confusa, che pare avvalersi solo di un tipo di scienza trascurando invece tanti prestigiosi medici e ricercatori.

Scopri tutto sulla terza dose

Green pass per lavorare dopo il 31 dicembre 2021

Se è vero come dicono che ancora è presto per pronunciarsi a riguardo, è anche vero che l’orientamento della maggioranza di governo è quello di proseguire con l’impiego del certificato verde anche dopo il 31 dicembre 2021.

Probabilmente, verrà esteso l’obbligo ad alcune categorie più “esposte” come ad esempio gli impiegati degli uffici pubblici, forze dell’ordine, cassieri e così via.

Ma è da considerare molto probabile una proroga del green pass per lavorare fino a fine marzo 2022, quindi ancora 3 mesi di calvario per milioni di lavoratori ai quali si andranno a sommare tutti coloro con il pass in scadenza.

Come scegliere consapevolmente nel 2022

Visto tutto questo, come scegliere in modo consapevole nel 2022?

Se lo scopo era attendere la fine dell’anno e stare a vedere come vanno le cose, bisogna iniziare a fare i conti con l’eventualità che almeno per la prima parte del 2022 le cose non cambino di molto.

Ebbene è tempo di consapevolezza e trasparenza!

Se come in molti dicono, il web è ricco di fake-news, come abbiamo detto in precedenza, sul web si possono però anche trovare interventi di esperti che senza bavaglio alcuno espongono i fatti con chiarezza e competenza.

Trasparenza che fa onore alla scienza e soprattutto aiuta le persone comuni a comprendere, all’interno di un’analisi rischi/benefici molto personale, quale strada percorrere, come agire e come approcciare a temi delicati che mettono insieme salute, lavoro e vita privata.

Nel nostro piccolo, per tutti gli amici impiegati e non solo che ci seguono, abbiamo deciso di condividere una conferenza tenutasi lo scorso 10 novembre sul tema più controverso del momento.

Ognuno tragga le proprie considerazioni e faccia le proprie scelte, ma ognuno sia consapevole ed informato.

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