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Rapporti con colleghi

Le 10 frasi da non dire mai al capo

“La frase più pericolosa in assoluto è: “abbiamo sempre fatto così.” “
Grace Hopper

Ma partiamo con calma e scopriamo le 10 frasi da non dire mai al capo iniziando dalla n° 10.

10) È colpa di/degli…

(Altri, altro, altro turno, Gianluca, Piero, Maria, Il nuovo assunto, e così via).

Assolutamente di fronte ad un problema, il capo, l’ultima cosa che si aspetta da te è l’affannosa ricerca di un colpevole, peggio se nemmeno presente.

Piuttosto sai cosa gradirebbe? La soluzione o almeno delle buone proposte.

9) A me va bene tutto… 

Un capo ha bisogno di conoscere i tuoi gusti, le tue preferenze, il tuo talento, soprattutto quando è di fronte alla scelta di un cambiamento che ti riguarderà.

Se affidarti o meno quel nuovo incarico, se dare a te quel progetto o se trasferirti in nuovo ufficio con una nuova mansione.

Pertanto, quello è il momento più indicato per dire cosa ti piace e cosa meno, lasciando sempre a lui la decisione ma esponendo e motivando chiaramente le tue preferenze. 

Dire che va tutto bene può apparire per certi versi una dimostrazione di disponibilità totale verso il lavoro, ma se ci pensi per un secondo: è davvero così?

8) Non è compito mio…

Spesso ci viene chiesto di piu’, qualcosa che magari non è proprio parte dei nostri compiti, ma le motivazioni che si nascondono dietro a questo tipo di domande del capo possono essere molteplici.

Pertanto, troncare la conversazione con un bel “non è compito mio” non è di certo un segnale di apertura. 

Meglio ascoltare, provare e magari alla fine dire semplicemente: “mi spiace, ma non sono ancora sufficientemente preparato per affrontare questo tipo di situazione o incarico”.

7) Non è un mio problema…

Mi dispiace ma è sempre anche un tuo problema e questa non poteva non essere una delle 10 frasi da non dire mai al capo. 

Qualsiasi sia l’ente o la persona che lo causi, se il problema è nella tua azienda, nel tuo ufficio o nel tuo luogo di lavoro è in parte anche tuo e nel momento in cui il capo ti coinvolge, sappi che quella è una buona opportunità per dire la tua opinione, proponendo le tue idee anche in campi che apparentemente non sono i tuoi, potresti rivelarti molto più utile di quanto immagini.

6) Qui non funziona nulla, non c’è niente che va bene, ecc…

Bè allora perchè ci resti? 

Di fronte al lamento continuo sorge spontanea la classica domanda in cui si presuppone che se qualcuno non trovi nulla di buono nelle persone e nell’ambiente, cambi!

Puoi e devi segnalare i margini di miglioramento che noti, ma con spirito teso davvero a voler migliorare il migliorabile, tenendo in mente che ogni cosa è appunto migliorabile.

5) Io voglio!!!

Giusto avere pretese quando la situazione ci mette alle corde al punto tale che anche ciò che ci è dovuto stenti ad arrivare; corretto dire la nostra idea quando ci sembra di non essere ascoltati, ma talvolta il modo fà la differenza.

Ci sono molte forme per lanciare un messaggio chiaro e diretto senza apparire arroganti.

Per questo suggerirei di usare un “vorrei”.

4) Lo so già…

Magari è vero, magari no.

Ma che male fà un pò di umiltà e un piccolo ripasso di tanto in tanto?

Per esperienza posso dire che spesso molti di coloro che esordivano dicendo “lo sò già” erano i primi a dimostrare di non aver capito e di non saperlo.

Pertanto, meglio dimostrare di sapere con i fatti e mal che vada assistere ad un piccolo ripasso, piuttosto che dire di sapere e poi dimostrare di non essere capaci.

3) Con lui/lei non ci lavoro…

Bè la classica frase, vai al ristorante con chi vuoi ma lavora con chi devi, è sempre attuale.

A meno che tu non sia imprenditore di stesso, il boss o il cugino del boss, ti suggerirei di non andare dal capo dicendo di non voler lavorare con un collega piuttosto che un altro, purtroppo non sei tu a fare recluting e i colleghi sono quelli che hai.

O meglio, fallo solo nel caso di evidenti e dimostrabili atteggiamenti meschini o violazioni gravi delle regole aziendali e di rispetto personale di quel collega. Altrimenti rimedia e fai buon viso a cattiva sorte dimostrando sempre con i fatti di essere una persona migliore, ma accettando le diversità.

2) Tu mi dici cosa devo fare e io lo faccio…

Se l’azienda voleva un computer o una macchina automatica avrebbe fatto un altro tipo di investimento.

Tu sei una risorsa pensante e se l’azienda ha scelto te è perchè ha aspettative differenti da quelle riposte nelle macchine.

Il capo conosce molto di tutto ma non sà ogni dettaglio di tutto e per questo ha bisogno del tuo contributo sottoforma di idee e suggerimenti.

Il primo che deve dimostrare interesse in ciò che fà sei tu e per questo valutiamo insieme cosa bisogna fare e come farlo. Questa è una risposta migliore.

1) Abbiamo sempre fatto così…

Dobbiamo davvero commentare questo tipo di risposta?

Tra le 10 frasi da non dire mai al capo, questa è senza dubbio la peggiore.

“Se il passato fosse la chiave di tutto, allora i professori di storia sarebbero tutti miliardari.”
Warren Buffett

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