Postura errata in ufficio, disturbi e rimedi. Intervista a Barbara Antoniotti

Marco Campagnolo
Marco Campagnolo
  • 11 giu 2020
  • 10 minuti
Postura errata in ufficio, disturbi e rimedi. Intervista a Barbara Antoniotti
“Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere”
Jim Rohn

Essendo il nostro corpo l’unico posto in cui vivere e l’ufficio il posto in cui principalmente trascorrere il tempo di lavoro, BestOnDesk ha voluto approfondire un tema caro a molti impiegati, manager, imprenditori e lavoratori in generale che soffrono già di disturbi legati alla postura o a movimenti ripetitivi necessari per compiere certe operazioni. 

Ma non solo, anche chi desidera prevenire tali disturbi applicando i suggerimenti degli esperti in materia è certamente coinvolto in un processo in cui le giuste informazioni da professionisti esperti, si rivelano essere un toccasana per rendere le giornate lavorative meno gravose nonostante il passar del tempo. 

Per questo, siamo riusciti ad intervistare un affermata fisioterapista, di grande e consolidata esperienza, in modo che tutti i nostri lettori possano trovare risposte appropriate alle molte domande, ma soprattutto un valido riferimento per quanto riguarda la nostra salute.

Ecco l’intervista integrale alla Dottoressa Barbara Antoniotti e tutti i suoi preziosi suggerimenti:

Marco: Barbara, innanzitutto grazie per il tuo tempo, crediamo che il tuo contributo possa essere prezioso per i nostri lettori che più volte ci hanno segnalato tutte le difficoltà ei problemi fisici che emergono dopo anni di lavoro in ufficio o dopo un determinato periodo in cui si svolgono cosiddette mansioni ripetitive.

Barbara: Grazie a voi per questo spazio. Mi auguro di poter essere d’aiuto a tutti coloro che patiscono gli effetti causati da tutta una serie di errori o movimenti scorretti che spesso inevitabilmente si compiono facendo lo stesso lavoro per diverso tempo.

Partiamo dai lavori “alla scrivania” e da tutto ciò ad essa connesso.

Quando si parla di lavori “alla scrivania” si entra nel campo di ciò che in gergo viene definito lavoro sedentario, il cui problema principale è in assoluto la mancanza di movimento nelle otto ore lavorative. 

I vizi posturali che si osservano più frequentemente e che ho spesso riscontrato anche nei miei pazienti sono:

1) Stare seduti con la schiena curva piegata in avanti. 

In genere succede per la stanchezza dei muscoli della schiena e per la seduta non corretta spesso con le ginocchia alla stessa altezza del bacino, questo porta la Colonna lombare in flessione seguita poi un po’ da tutto il resto della spina dorsale.

2) Tendere il collo in Avanti per vedere meglio lo schermo del computer

Spesso, si tratta della diretta conseguenza della situazione vista nel punto precedente, ma non sempre. Talvolta, anche avendo una seduta corretta è facile cadere in questo errore posturale, semplicemente perchè la distanza dallo schermo non è adeguata ma non ce ne curiamo particolarmente, adeguando il nostro modo di lavorare piuttosto che modificando l’ambiente attorno a noi per farsi che sia quest’ultimo ad adeguarsi alle nostre necessità.

3) Tenere il computer da un lato della scrivania e quindi girare il capo solo da un lato.

Molte volte, per svariati motivi, si posiziona il monitor all’angolo, sinistro o destro, piuttosto che al centro, con la conseguenza di trascorrere ore ed ore con il collo in leggera torsione provocando un disallineamento con il tronco.

4) Appoggiare in modo scorretto l’avambraccio sulla scrivania e mantenere il polso in estensione per usare il mouse. 

A causa della differenza tra altezza della seduta e della scrivania, spesso gli angoli di appoggio delle spalle e dei gomiti non sono fisiologici e causano la formazione di tensioni o contratture a collo – spalle – braccia. Inoltre, influenza in maniera significativa il modo di impugnare il mouse, che il più delle volte mantiene il polso in estensione causando tensione e dolore ai muscoli dell’avambraccio e della mano.

Marco: Grazie Barbara. Ma quali sono dunque i rimedi o le accortezze che possiamo mettere in pratica per prevenire tutto questo?

Barbara: Certamente, utilizzare sedie con sedute ergonomiche che abbiano possibilmente le ginocchia più basse delle anche, in particolar modo la sedia STOKKE.

Ecco un modello che consiglio per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

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  • L’originale sedia con appoggi delle ginocchia, disegnata da Peter Opsvik nel 1979
  • Perfetta per lavorare e per home office
Ultimo aggiornamento 2022-01-16 at 09:34

In questo modo, grazie a questa seduta, si mantiene il bacino in posizione verticale e di conseguenza anche la colonna lombare si mantiene in posizione fisiologica di leggera lordosi. 

Utile è anche la seduta sulla fitball che, non essendo un appoggio completamente stabile, costringe la schiena ad adattarsi ai cambiamenti di posizione mantenendo i muscoli in movimento.

Eccoti un ottimo esempio:

  • PRODOTTO: Fit Chair per casa e ufficio; Colore: antracite; Dimensioni: 73 x 53 x 53 cm; Diametro palla: 53 cm; Capacità di carico: max. 150 kg
  • VANTAGGI: La sedia è adatta per il relax della schiena o semplicemente come seduta. In questo modo è utile per prevenire il mal di schiena grazie alla seduta attiva e dinamica e aiuta a mantenere una postura di seduta sana. Il totale di cinque ruote garantisce la stabilità e protegge da rotazioni accidentali e scivolamenti
Ultimo aggiornamento 2022-01-16 at 09:09

Altro aspetto fondamentale è quello di assicurarsi di avere lo schermo posizionato alla giusta distanza e della giusta grandezza in modo da averne una visione chiara

(come riferimento, considerare che la distanza visiva adeguata per monitor di dimensioni 15-17 pollici, è  indicativamente tra i 50 e i 70-80 cm. Maggiore sarà la grandezza dello schermo e più elevata dovrà essere la distanza). 

Spostare quindi il computer il più possibile in posizione frontale insieme alla tastiera adeguatamente rialzata in modo da mantenere la vista dritta e quindi la posizione centrale della testa e del collo.

La giusta posizione delle spalle e braccia deve assicurare che ci sia un angolo di 90° tra spalle e gomiti. I muscoli del collo devono essere rilassati e I gomiti appoggiati. Inoltre per assicurare la giusta posizione del polso, consiglio vivamente di utilizzare mouse ergonomici o  tappetini con un supporto  per il polso in modo che sia in linea con l’avambraccio.

Alcuni esempi tra i migliori modelli:

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  • Migliore Posizione del Polso: Mouse bluetooth con esclusivo angolo d57° riduce ‎pressione sul polso, affaticamento muscolare, migliora la postura e il pollice riposa ‎comodamente sul supporto
Ultimo aggiornamento 2022-01-16 at 10:12

Oppure:

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  • Design ergonomico - Il poggiapolso viene riempito da memory foam che offre una bella comfortezza al polso durante il lavoro. La protezione di poggiapolsi viene utilizzata per la prevenzione ottimale di tenosinovite.
  • Antiscivolo - La base viene realizzata di gomma antiscivola che lo rende perfettamente stabile. Evitato scivolare e muovere quando usare.
Ultimo aggiornamento 2022-01-16 at 09:34

Infine, la strategia principale per prevenire dolori muscolari e molti altri disturbi legati al perdurare di una postura seduta, resta sempre quella di muoversi spesso anche sulla sedia anche con semplici movimenti che però permettono ai muscoli di non contrarsi in posizioni mantenute troppo a lungo, oppure quando possibile alternare l’attività d’ufficio con altre in piedi o quanto meno con brevi passeggiate. Ogni 2 ore sarebbe ideale, ma qualora non fosse possibile, almeno dopo 3 ore e 15 diventa imperativo staccare di 10 min.

Marco: Grazie mille Barbara, davvero consigli preziosi. Ma per quanto riguarda invece alcuni impieghi dove c’è più movimento come ad esempio i lavori in magazzino o chi è addetto a carico e scarico merci?

Barbara: Certamente si tratta di problematiche differenti da ciò che abbiamo visto in precedenza, ma altrettanto fastidiose a causa del fatto che spesso senza accorgersi si compiono diversi errori che nel tempo influiscono negativamente su alcune parti del nostro corpo.

Uno su tutti, è la movimentazione di carichi in modo scorretto facendo leva sulla schiena anziché sulle gambe.

Il classico modo di piegarsi in avanti per raccogliere un pacco piuttosto che scendere a livello con una flessione delle ginocchia mantenendo invece la schiena ed il collo dritti.

Altro tema che spesso genera più danni di quanti ne tutela è il dover camminare per lunghi tratti e per molte ore ogni giorno calzando scarpe poco adatte, pesanti, inadeguate, con puntale di ferro e altri requisiti che rispondono a delle normative ma che però a lungo andare hanno effetti molto negativi sui piedi. 

Marco: E come rimediare a questi problemi?

Barbara: Innanzitutto prendere consapevolezza di quanto e come si utilizza la schiena e le gambe durante il lavoro (potrebbe non essere così semplice da comprendere e potrebbe essere necessario rivolgersi ad un fisioterapista che aiuti, consigli e mostri come migliorare alcuni movimenti per prendere sempre maggior consapevolezza del nostro corpo, dei limiti e degli effetti delle azioni nel tempo), successivamente allenarsi ed utilizzare le gambe come punto di forza e di radicamento a terra, ad esempio piegando le gambe quando ci si deve abbassare o svolgendo anche brevi sessioni di allenamento (bastano anche solo 2 – 3 ore a settimana) e l’ausilio di semplici elastici come quelli di seguito per contribuire a sviluppare la muscolatura delle parti inferiori in modo completo.

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  • Sicuro e duraturo: realizzato in materiale di lattice di alta qualit, le bande di resistenza offrono un aspetto liscio e luminoso e offrono una durata superiore, non facile da decifrare. Non tossico e adatto alla pelle per il corpo umano.
Ultimo aggiornamento 2022-01-16 at 09:09

Dotarsi poi di scarpe, anche antinfortunistiche che siano però le più leggere possibile, nel rispetto delle normative di sicurezza, e  che abbiano un plantare accogliente per la forma del proprio piede.

O in alternativa, utilizzare confortevoli solette come ad esempio il modello work di Scholl che offre adeguata protezione al piede e risulta essere un buon modo per fare prevenzione contro la fascite plantare.

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  • Queste solette in gel sono progettate per chi lavora e necessita di un sostegno costante e duraturo per tutto l'arco della giornata
  • Le solette da lavoro Gel Activ Scholl sono disegnate per seguire la forma anatomica del piede e adattarsi al meglio al plantare delle scarpe da uomo
Ultimo aggiornamento 2022-01-16 at 10:12

Marco: Grazie mille Barbara per gli ottimi consigli. C’è qualcosa ancora che vorresti aggiungere e che potrebbe essere utile a tutti i lettori di BestOnDesk?

Barbara: In definitiva, in entrambi i casi descritti, a parte il miglioramento dell’ergonomia in generale dell’ambiente di lavoro che sicuramente è fondamentale, è importante compensare la propria attività lavorativa mantenendosi in movimento nel modo adeguato.

Ad esempio, chi lavora prevalentemente da seduto, è bene che riesca ad organizzarsi in modo da trovare il tempo, al di fuori delle ore lavorative, per tutte quelle attività che incentivano il movimento di tutto il corpo, possibilmente con una componente aerobica. ( cammino, corsa, ciclismo, palestra compresa di attività aerobica..) senza dimenticare lo stretching.

Al contrario chi pratica lavori in cui si è più in movimento, per prevenire infortuni da sovraccarico, deve in qualche modo “ scaricare” la tensione e la fatica accumulata in quei gruppi muscolari più utilizzati durante le ore di lavoro (gambe, braccia ,schiena). Il miglior modo è dedicare almeno una mezz’ora il giorno al rilassamento e allo stretching in modo da fornire al corpo il tempo utile per rilassarsi e rilasciare le tensioni accumulate.

Comprendere che la ricerca dell’equilibrio in tutti i sensi, e la necessità di bilanciare le nostre attività in modo che si compensino o in qualche modo non cè ne sia una in particolare che assorba la totalità delle nostre giornate, è il punto d’inizio da cui partire per cominciare a cambiare pian, piano in un processo in cui la nostra stessa volontà, mossa dalla consapevolezza, ci spingerà a ricercare le giuste informazioni, rivolgersi a seri professionisti e muovere i primi passi per ritrovare forma, salute e benessere.

Marco: Che dire, grazie ancora Barbara per queste perle di saggezza e per aver condiviso con noi le tua esperienza.

BestOnDesk, è lieto di continuare a dare voce e spazio a chi mette a disposizione in modo serio e professionale le sue competenze per rendere il lavoro impiegatizio e non solo, meno duro e soprattutto in una forma dal volto sempre più umano, dove non ci sono numeri ma persone.

Qualche informazione su Barbara:

Dott. Ft. BARBARA ANTONIOTTI 

Laureata con lode all’Università di Parma nel 2003, inizia l’esperienza lavorativa immediatamente dopo e per I successivi 5 anni presso l’Ospedale Privato Accreditato S. Giacomo in provincia di Piacenza nel reparto di neurologia. Questa esperienza fornisce le basi per un approccio globale al paziente, considerandolo nella sua realtà sia umana ( psicologica oltre che neuro-senso-motoria) sia relativa all’ambiente sociale. 

In questa sede inizia anche l’esperienza come Tutor di tirocinio per gli allievi della Facoltà di Fisioterapia.

Successivamente passa a servizio presso la ASL di Piacenza dove rimane per I successivi 2 anni sempre lavorando nel reparto di Neurologia e Gravi Cerebrolesioni. 

In questi anni lavorativi sviluppa anche una grande adattabilità a diversi ambienti ed approcci lavorativi oltre che al lavoro in equipe tra fisioterapisti, medici, infermieri, OSS, logopedisti e neuropsicologi.

Trasferitasi in Toscana per motivi personali, lavora presso la Fondazione Casa Cardinale Maffi ONLUS presso la struttura ambulatoriale, dove approfondisce invece l’ambito ortopedico.

Nel 2013 diventa Fisioterapista abilitata al Metodo Mézières e da allora lo adotta come principale metodo di lavoro specializzandosi in rieducazione posturale.

Dal 2015 per motivi lavorativi e familiari si trasferisce in Lombardia e decide di utilizzare le proprie competenze ed esperienza come libera professionista ed inoltre per esercitare al meglio il Metodo .

Dal 2017 lavora presso il Centro Medico S. Edoardo a Busto Arsizio, Varese.

Ecco tutti i contatti di Barbara Antoniotti.

Prenota la tua seduta o contattala per avere informazioni:

Mail : barbara.antoniotti@gmail.com

Facebook : Barbara Antoniotti Fisioterapista 

www.centromedicosantedoardo.it

 Tel. +39 0331 635542

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